L'albero della Paulownia

Cenni Storici

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L’albero della paulownia (in latino paulowania), o paulonia, nel mondo anche conosciuto come Princess tree, Kiri tree, albero della vita, albero di Adamo, Empress tree, fox-glove tree, è una pianta decidua appartenente alla famiglia delle Paulowniaceae originaria della Cina e da secoli piantato altresì in Giappone (Kiri in giapponese significa “vita”), dove è considerato un albero sacro, portatore di felicità e prosperità, ad alto valore simbolico per la nazione (basti pensare che la paulownia è anche raffigurata su un moneta giapponese).

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Agli inizi dell’800, il naturalista tedesco Philip Franz von Siebold, di ritorno da una visita in Giappone, fece ritorno in Europa portando con sé alcuni semi dell’albero Kiri, ed in omaggio di Anna Pavlovna Romanova, figlia di Paolo I Imperatore di Russia, la quale aveva finanziato la missione asiatica, decise di dare all’albero il nome di Paulownia, nome patronimico di Anna; in seguito anche i giapponesi iniziarono a chiamare il Kiri con il nome europeo di Paulownia.

L'albero

La paulownia, è un genere di pianta appartenente alla famiglia delle Paulowniaceae che comprende oltre 20 specie, tra le quali le più conosciute sono la tomentosa, la elongata, la fortunei, la kawakamii, la catalpifolia, la taiwaniana, la fargesii.

Si tratta dell’albero con la crescita più rapida al mondo, con enormi foglie (fino a 80 cm di diametro), grandi fiori melliferi che possono presentarsi in diverse colorazioni, un’ampia corona, e che può superare abbondantemente 1 metro di diametro e raggiungere i 30 metri di altezza;  pur prediligendo terreni sciolti, profondi e ben drenanti, la paulownia si adatta a quasi tutti i tipi di terreni e climi, potendo resistere a temperature molto alte così come a climi rigidissimi. In Cina, paese dal quale come detto proviene la paulownia, l’albero viene coltivato su una superficie di oltre 2 milioni di ettari, sulla metà dei quali la coltivazione viene affiancata a quella di altre colture utilizzando gli spazi intrafila.

Uno degli aspetti più interessanti della paulownia, è che in seguito ad ogni taglio, la pianta si rigenera, può essere tagliata diverse volte (dalle 4 alle 7-8) e sopravvivere anche fino a 100 anni; dopo ogni taglio, quindi, non sarà necessario ripiantare l’albero, che ricrescerà invece più vigoroso e più veloce usufruendo dell’apparato radicale sviluppatosi prima dei tagli precedenti.

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Il legno di paulownia è molto chiaro, leggero e resistente, al punto che viene anche denominato “legno alluminio”; grazie alle sue caratteristiche uniche e straordinarie qualità, come meglio si vedrà in altra sezione, viene utilizzato per molteplici lavorazioni; la corteccia è liscia, di color grigio chiaro, e le foglie, che al primo anno sono molto grandi e fibrose, tendono a diventare più piccole nel corso della vita dell’albero.

L’albero ha una fioritura primaverile che può durare oltre 2 mesi, con grandi fiori a campana che possono presentarsi di colore blu-lilla o bianco, di gradevole profumo e melliferi; la grande chioma e la rigogliosa fioritura rendono la pianta ideale per progetti di verde cittadino e parchi.

 

Il sistema radicale della paulownia è formato da una radice a forma di ombrello che solitamente penetra il terreno fino ad una profondità massima di 1-1,5 metri, ed una radice fittonante che invece può raggiungere profondità fino a 8-9 metri; in ragione di tale sistema radicale, la paulownia viene spesso utilizzata al fine di assestare aree a rischio erosione, frane o smottamenti.

Altra caratteristica peculiare della paulownia, è che in pratica non è soggetta ad attacchi di termiti, insetti e parassiti vari, elemento che ne rende semplice la coltivazione e non comporta l’utilizzo di prodotti chimici.

Per quanto riguarda il contributo che la pianta può fornire all’ambiente, è dato consolidato che la paulownia sia l’albero con il maggior assorbimento di anidride carbonica nel mondo.

Per quelle che sono le caratteristiche più importanti, vale la pena qui di seguito spendere alcune parole, in particolar modo con riguardo a:

 

ADATTABILITÀ A TERRENI E CLIMI

Come detto, e come meglio verrà descritto nella apposita scheda, la paulownia si adatta a diversi tipi di terreni e diversi climi. Per quanto riguarda i terreni, la pianta, pur prediligendo quelli leggeri, profondi e drenanti, cresce in qualsiasi tipo di terreno; per quanto concerne le aree climatiche e le temperature, alcuni cloni di paulownia resistono a temperature fino a +45 e -30 gradi celsius, ed hanno altresì un’ottima resistenza alla siccità.

E’ però di tutta evidenza, che in caso di piantagioni commerciali, dovranno preferirsi terreni e condizioni climatiche particolarmente favorevoli, al fine di ottimizzare il ritorno dell’investimento iniziale (si veda in tal senso il paragrafo “condizioni ottimali di crescita”).

RAPIDA CRESCITA

Come detto, la paulownia è l’albero con la crescita più rapida al mondo. In condizioni ideali, e con adeguata cura della piantagione, i migliori cloni di paulownia possono raggiungere e superare i 35 cm di diametro ed i 15 metri di altezza in 4-5 anni. In ogni caso, ai fini di una piantagione commerciale, è sempre opportuno considerare un periodo di 6-7 anni prima di arrivare al primo taglio utile, in modo da raggiungere dimensioni di tronco avente adeguato valore commerciale su almeno l’80-90% delle piante.

IL LEGNO DI PAULOWNIA

Dall’albero di paulownia si ricava un bellissimo legno a grana dritta, di colore chiaro, molto leggero ma con un incomparabile rapporto peso/resistenza, che lo ha portato ad ottenere la definizione di legno alluminio.

Il legno è dotato di straordinarie proprietà, che lo rendono unico; tra queste vale la pena ricordare le seguenti:

  • Leggerezza: alcuni cloni di paulownia pesano molto meno di 300 kg al metro cubo

  • grandissima stabilità dimensionale

  • ottime proprietà isolanti (fonoassorbenti e di isolamento termico, elettrico e igroscopico)

  • resistenza al fuoco; il legno di paulownia brucia ad oltre 400 gradi centigradi

  • idrorepellenza: il legno ha un bassissimo assorbimento di umidità, e di conseguenza anche esposto ai più diversi agenti atmosferici, non muta forma e dimensione, e non si decompone

  • resistenza ai parassiti: l’alto valore dei tannini contenuti nel suo legno, rende la paulownia quasi inattaccabile da termiti ed altri parassiti

  • assenza di nodi: il tronco della paulownia, se correttamente cresciuto, risulta perfettamente diritto e privo di nodi

  • resistenza alla torsione, alla compressione ed alla flessione: il legno di paulownia presenta un indice di resistenza alla compressione che supera i 280 kg per cm2
     

Per tutte le caratteristiche di cui sopra, è evidente come il legno di paulownia possa essere utilizzato per le più diverse applicazioni, come si vedrà in seguito.

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LE FOGLIE

Le foglie della paulownia, che al primo anno sono molto grandi e fibrose (possono raggiungere 80-90 cm di larghezza), tendono a diventare più piccole nel corso della vita dell’albero; sono ricche di proteine (fino ad oltre il 20%) e di microelementi, con buona digeribilità. Per questi motivi le foglie sono spesso utilizzate nell’alimentazione animale (bovini, ovini, caprini), ma vengono altresì sovente utilizzate per la produzione di biocombustibili.

I FIORI

I fuori della paulownia sono caratterizzati dalla loro grandezza e dalla forma a campana; la fioritura primaverile può durare oltre 2 mesi ed i fiori possono presentarsi di colore blu-lilla o bianco, di gradevole profumo. Dai fiori di paulownia si ricava un miele pregiato, ed una piantagione può produrre oltre 500 kg di miele per ettaro.

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ASPETTI AMBIENTALI

L’ASSORBIMENTO DI CO2

La paulownia aiuta a pulire l'aria inquinata da gas nocivi e particelle, che raggiungono concentrazioni elevate, soprattutto nelle grandi città industriali. La paulownia assorbe fino a 10 volte più CO2 di qualsiasi altra specie di albero al mondo, rilasciando grandi quantità di O2 attraverso la fotosintesi. Ogni acro (meno di mezzo ettaro) di alberi può assorbire dall’aria 13 tonnellate di particelle e gas nocivi CO2 ogni anno, e rilasciare circa 13 libbre di ossigeno al giorno, contribuendo a purificare l’aria da agenti inquinanti. Tutto ciò è reso possibile dalle grandi foglie dell'albero Paulownia che, per questa ragione, può essere descritta come il "polmone verde" delle nostre città. Le aziende e le industrie che, per le loro attività, emettono sostanze inquinanti, possono ricevere (free allocation) i cosiddetti “carbon credit” (o “quote di emissione”), al fine di compensare le proprie emissioni di CO2; inoltre, le aziende possono acquistare tali quote sul mercato ETS, come fossero un qualsiasi asset finanziario.

 

BONIFICA DI TERRENI

La paulownia è un albero dotato di grande adattabilità, capace di crescere anche in terreni inquinati da metalli pesanti e sostanze tossiche. Assorbendo queste sostanze, contribuisce pertanto a bonificare terreni che sarebbero difficilmente utilizzabili per altre colture, purificandone il suolo e le acque al suo interno. Le grandi foglie, inoltre, una volta cadute fertilizzano il suolo ed arricchiscono il terreno di humus naturale.

 

MESSA IN SICUREZZA DI AREE A RISCHIO

Grazie al suo apparato radicale, la paulownia viene spesso utilizzata nella lotta contro l’erosione dei suoli, al fine di assestare aree a rischio frane e smottamenti.